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Gli affreschi nella Basilica superiore

S. Francesco, Oberkirche

A causa dell’esiguo numero di documenti realmente attendibili, non è fino ad oggi chiaro se il complesso architettonico, costituito da una Basilica superiore e da una inferiore, fosse già stato pianificato fin dal principio, in seguito alla canonizzazione di Francesco avvenuta nel 1228. Mentre la Basilica inferiore era stata concepita per assolvere al contempo la funzione di sepolcro e santuario, quella superiore viene interpretata quale chiesa maggiore, in quanto nella sua abside poligonale è collocata la cattedra papale in pietra. A causa della sua posizione geografica la struttura, coperta da volte a crociera costolonate su croce latina, è rivolta a occidente. Le volte della seconda e quarta campata sono decorate da un cielo stellato; nella prima sono rappresentati i Dottori della Chiesa, mentre nella terza campeggia una grande Deesis con San Francesco. Sulla volta della tribuna compaiono gli Evangelisti. Alle pareti del transetto, vicino alle rappresentazioni degli apostoli, della vita di Maria e dell’Apocalisse, si possono osservare degli affreschi con la crocifissione di Cristo, probabilmente completati nel 1272. Il ciclo di affreschi alle pareti dell’unica navata, iniziati dopo il 1253, rappresenta nel registro inferiore la vita di San Francesco. Nei due registri superiori, contenutisticamente correlati a quello inferiore, si susseguono scene tratte dall’Antico e dal Nuovo Testamento. Nella Basilica di San Francesco in Assisi – una delle chiese più antiche del gotico italiano – pittura e architettura costituiscono una indissolubile unità, di ineguagliabile importanza sia storica che artistica.