I danni prodotti dal terremoto
Dopo che già nei giorni precedenti si erano verificate alcune scosse in Umbria e nelle Marche, la mattina del 26 settembre 1997 si registrò l’oscillazione più forte. Essa provocò non soltanto la tragica morte di quattro persone, ma anche gravi danneggiamenti nella Basilica superiore di San Francesco. Serie lesioni statiche furono rilevate sia nei muri che nelle volte. Circa 200 metri quadri di affreschi andarono distrutti.
Nel sottarco della controfacciata, sopra all’ingresso, quattro delle otto coppie di santi attribuite a Giotto andarono danneggiate, mentre nella successiva volta dei Dottori della Chiesa la vela con san Girolamo, anche questa opera di Giotto e bottega, crollò producendo una consistente lacerazione lungo la prima campata. La volta della seconda e quella della terza campata, detta degli Intercessori, occupata da una grande Deesis, nella quale la rappresentazione di Cristo Redentore, di Maria e di Giovanni Battista è ampliata a comprendere Francesco, sono rimaste illese. La volta della quarta campata, coperta da un cielo stellato, ha subito danni parziali. Il successivo affresco della volta degli Evangelisti, eseguito da Cimabue nella tribuna, è invece crollato, e la vela con san Matteo è andata quasi completamente distrutta.
