Scultura
Le fotografie di Hilde Lotz-Bauer sulla scultura del XVI secolo sono direttamente collegate ai progetti editoriali dello storico dell’arte Friedrich Kriegbaum, direttore del Kunsthistorisches Institut in Florenz dal 1935 al 1943. Il manoscritto inedito della sua Habilitation concernente la scultura fiorentina del XVI secolo si trova ancora oggi presso il KHI. Per i suoi studi Kriegbaum impiegò consapevolmente il medium della fotografia per spingere il più a fondo possibile il suo sguardo indagatore. La ripresa dei dettagli, così come venivano fissati dalla Lotz-Bauer, gli consentiva un’osservazione differenziata e analitica, così come l’opportunità di gettare uno sguardo nella tecnica scultorea. La gamma delle fotografie sulla scultura di Hilde Lotz-Bauer va da scatti inediti, caratterizzati dalla ricerca di prospettive inusitate, fino alle riprese di dettagli, nelle quali l’equilibrio e il gioco di luci e ombre costituiscono il tratto fondamentale delle sue opere. Nelle due statue marmoree “Apollo” e “Narciso”, nel giardino di Boboli, Kriegbaum riconobbe la mano di Benvenuto Cellini. Grazie ai suoi studi egli potè associare alcune statue in bronzo conservate nel Bargello e presso la Casa Buonarroti, fino ad allora prive di attribuzione, rispettivamente a Bartolomeo Ammannati e al Tribolo. Kriegbaum aveva in programma la stesura di una monografia su Michelangelo, così come su Cellini, ma i tragici fatti del settembre del 1943 a Firenze non ne permisero la realizzazione. Proprio in quei giorni egli perse infatti la vita durante un attacco aereo.
