Ponti
Già in epoca romana l’Arno era attraversato da un ponte non distante dall’odierno Ponte Vecchio. L’esistenza di ponti in questa localizzazione, corrispondente al punto più stretto del fiume, è documentata sin dal X secolo, finché nel 1345 non si costruì il Ponte Vecchio, sormontato dalle sue caratteristiche botteghe. Quando nel 1560, sotto la guida di Giorgio Vasari, fu iniziata la costruzione degli Uffizi quale sede dell’amministrazione granducale, anche il ponte fu coinvolto dagli interventi. Il Corridoio cosiddetto vasariano, che collega gli Uffizi con la residenza granducale di Palazzo Pitti, passa anche lungo Ponte Vecchio. Il suo percorso è ben riconoscibile sul foglio di Alexandre Leblanc, che restituisce una veduta del Corridoio vasariano e del ponte dal piano superiore degli Uffizi.
Ancora più antico di Ponte Vecchio è il Ponte alle Grazie, costruito nel XIII secolo a monte del primo. Il suo nome deriva da una statua miracolosa della Madonna, conservata in una delle casupole sul ponte. Nella Seconda Guerra Mondiale il ponte fu distrutto per essere poi ricostruito in forme moderne. Le nostre rappresentazioni sono pertanto di particolare interesse poiché ce ne mostrano lo stato originale. I sette pesanti pilastri del Ponte alle Grazie contrastavano fortemente con le forme leggere del Ponte di Santa Trinita, situato in direzione opposta a valle di Ponte Vecchio. Il Ponte di Santa Trinita, eretto da Bartolomeo Ammannati su commissione di Cosimo I de’ Medici tra il 1567 e il 1570, è rappresentato nelle ultime incisioni in mostra.
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